Doc richiede tantissime attenzioni e premure, come un cucciolo.
E, forse, qualche volta, mi difende come un vero mastino.
Da cosa non saprei.
Intanto coabitiamo da anni.
Non lo faccio vedere a tutti e raramente lo chiamo con il suo nome completo, così lungo.
Disturbo ossessivo compulsivo. Neanche un bel nome.
Chi l'ha conosciuto, ma mai ospitato, me ne parla con fastidio.
Non capisco perché, sono io a dovermene prendere cura, in fondo.
Mi dicono spesso "Saprei io come guarirti, ti ci vorrebbe un vero grosso problema."
È un po' inquietante essere circondata da persone che si augurano che catastrofi e tragedie si abbattano su di te. Ma ci si abitua.
Quello che non sanno è che, quando purtroppo mi accade qualcosa di veramente brutto, io reagisco normalmente, ma con più lucidità ed efficienza di tutti loro.
Il mio cervello è abituato a gestire emergenze continue. Inesistenti.
Foto di Dominik Martn

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